La vita nel sottocosta, Parco Nazionale dell’Asinara, Sardegna.

Uno dei tanti temi trattati durante le nostre escursioni in barca nel Parco Nazionale dell’Asinara è legato alla conoscenza della vita marina nel sottocosta dell’Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”. Un ambiente spesso inesplorato ma dall’elevato interesse naturalistico.

IL PIANO SOPRALITORALE

Il piano sopralitorale costituisce una zona di transizione fra l’ambiente terrestre e quello marino in esso si incontra quindi un popolamento misto di duplice origine. L’acqua del mare vi perviene solo in occasione delle grandi maree o di mare molto agitato. Le specie marine che vi abitano devono sopportare lunghi periodi di emersione e presentano particolari adattamenti a tali condizioni.

Patella ferruginea, Parco Nazionale dell'Asinara. Fotografate dutante le escursioni in barca.

Le dimensioni del piano varia a seconda del tipo di costa e della sua esposizione, da pochi cm a vari metri. Nel Mediterraneo dove la marea ha scarsa importanza, gli organismi del piano sopralitorale entrano in contatto con l’acqua di mare attraverso gli spruzzi delle onde (spray marino) in condizioni di mare molto agitato.

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Le comunità più note del piano sopralitorale sono quelle che si sviluppano su substrati duri. La vita vegetale è caratterizzata da cianobatteri che conferiscono alla roccia un colore scuro; tale fascia rappresenta quindi un indice pratico per valutare l’ampiezza del piano sopralitorale. La vita animale è rappresentata soprattutto dai molluschi gasteropodi che si nutrono di alghe e compiono notevoli migrazioni verticali in rapporto alle condizioni di agitazione del mare. Caratteristici di questo piano sono i cirripedi che aderiscono in grande numero sulla roccia sopralitorale, conservando nel loro guscio per molto tempo l’acqua marina incapsulata al momento dell’esondazione. Le pozze di scogliera sono uno dei biotopi più interessanti del piano sopralitorale, caratterizzate dalla presenza di organismi adattati alle forti variazioni di salinità, temperatura e di pH.

 

IL PIANO MEDIOLITORALE

Il piano mediolitorale o intertidale è quella zona che va dal livello dell’alta marea a quello di bassa marea. L’ampiezza di tale zona può variare a seconda dell’escursione di marea; nel Mediterraneo essa è di circa 30cm mentre nel canale della Manica e nel Mar del Nord è di vari metri. Nei mari a piccole escursione di marea come il Mediterraneo sono presenti due orizzonti: il superiore caratterizzato dai balanidi, l’inferiore da alghe calcaree.

Pomodori di mare (Actinia equina) Parco Nazionale dell'Asinara.

La vita vegetale è rappresentata da numerose alghe unicellulari epilitiche ed endolitiche, cianobatteri e da talune alghe pluricellulari. La vita animale è caratterizzata fra l’altro da balanidi e da gasteropodi come le Patelle; queste ultime vivono nella parte più alta dell’orizzonte superiore del piano mediolitorale e compie, anche a scopo alimentare delle migrazioni verticali nel piano sopralitorale, mentre in inverno le littorine e le Ligia compiono migrazioni dal piano sopralitorale al piano mediolitorale. I granchi, tipici del mediolitorale, data la loro mobilità non sono legati ad orizzonti particolari del piano ma sono diffusi dovunque. L’orizzonte inferiore è naturalmente più ricco di specie. La caratteristica principale è data dallo sviluppo di alghe coralline, a tallo calcareo, semplicemente incrostanti come il Lithophyllum incrustans oppure strutture importanti concrezionate come il Lithophyllum lichenoides.

Lithophyllum lichenoides, Area Marina Protetta Asinara Escursioni in barca

La formazione di queste cornici, che possono raggiungere anche lo spessore di 1m, è caratteristica del Mediterraneo. In rapporto ad essa si costituisce un habitat particolare, ricco di fessure e microcavità, l’habitat della fauna sciafila, con poriferi, cnidari,  briozoi policheti perforanti, sipunculidi isopodi ecc…

Bibliografia 

Biologia Marina, G.Cognetti - M.Sarà - G. Magazzù



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