Ecoturismo in Sardegna: il punto di vista di Stefania Pinna

Ho chiesto ospitalità a Claudio e Futurismo Asinara perché credo che questo spazio sia ideale per parlare di ecoturismo e turismo ambientale. Ho visto questa realtà nascere, crescere e consolidarsi come attività al servizio di un turismo il cui movente principale è la natura. Natura che in Sardegna è ancora protagonista.

Per questo motivo ritengo che sia opportuno parlare di questa modalità di turismo responsabile e condividere esempi come quello di Futurismo Asinara per una diffusione di attività che hanno come volano la natura e la sua valorizzazione.

Secondo voi la Sardegna ha questo potenziale?

Io penso proprio di sì e per questo partirei dalla definizione di ecoturismo secondo l’organizzazione mondiale del turismo (OMT): un turismo in aree naturali che deve contribuire alla protezione della natura e al benessere delle popolazioni locali.

Secondo me l’ecoturismo è molto di più. È uno stile di viaggio e anche di vita che da rilievo alle relazioni ecologiche del paese ospitante, dove ci si sofferma ad osservare e contemplare il paesaggio a fare più conversazione e adattarsi allo stile di vita del luogo.

Da qui mi collego ad un’altra definizione data dall’OMT: lo sviluppo del turismo sostenibile soddisfa i bisogni dei turisti e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro.

Ecoturismo è una forma di economia sostenibile, un’economia con la natura. Economia ed Ecologia hanno lo stesso prefisso: Eco, che deriva dal greco Oikos, ossia casa. Una studia le regole della casa (pianeta) e l’altra le relazioni tra gli organismi e l’ambiente. Citando il libro di F. Boero: Economia senza Natura, la grande truffa!

Ecco perciò una chiave per capire l’importanza di promuovere un turismo ambientale: integrare l’ecologia con l’economia.

In una prospettiva integrata e sinergica, l’ecoturismo può servire da volano per stimolare uno sviluppo economico, sociale e culturale più responsabile e verosimilmente anche più prospero e durevole.

Ritengo necessaria una maggiore visione sistemica che interessi sia gli operatori del turismo che i gestori del territorio, in modo da promuovere sia la conservazione della natura che quella del turismo nell’ottica di uno sviluppo economico sostenibile. Non è una novità, basterebbe solo informarsi su come sono organizzati in Trentino Alto Adige e in Nuova Zelanda, giusto per fare due esempi.

Questo approccio tiene in debita considerazione le complesse relazioni tra gli aspetti ecologici, biologici, sociali, culturali ed economici che insistono sul territorio e di conseguenza qualsiasi strategia ecoturistica richiederà l’acquisizione di competenze distintive da parte delle organizzazioni chiamate a guidare il processo di sviluppo turistico di un territorio.

 

Autrice: Stefania Pinna, ecologa creativa, amante del mare e facilitatrice della riconnessione con la natura…